Il Comune Val di Zoldo al collasso: "Troppe richieste di cittadinanza"

L’attività del Comune è ingolfata dalle richieste di riconoscimento della cittadinanza per discendenza di sangue. Viaggio a Val di Zoldo, il Comune simbolo della battaglia per sollecitare una modifica della normativa. Fra pacchi di pratiche, archivi cartacei del 1800 dove vengono ricercati gli avi, l’attività ordinaria che si fatica a seguire, per evitare di incorrere in diffide e ricorsi. «La cittadinanza è uno status, non un bonus», denuncia il sindaco Camillo De Pellegrin, che plaude al decreto legge del governo in materia e racconta come il suo Comune, con pochissimo personale, sta gestendo l’abnorme mole di lavoro. «Rischiamo di lasciare indietro bandi, che sono vitali, per seguire queste pratiche». Servizio di Alessia Forzin, montaggio Elia Cavarzan

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