Il volontariato a Nord Est sta cambiando volto: crescono solo le associazioni di promozione sociale

Un’elaborazione dell’associazione Tavazza sui dati del ministero del Lavoro relativi alle iscrizioni nel Registro unico nazionale del Terzo settore

Cristiano Cadoni
Negli ultimi anni la trasformazione. Ma ogni provincia ha le sue peculiarità
Negli ultimi anni la trasformazione. Ma ogni provincia ha le sue peculiarità

Flessibilità organizzativa, partecipazione più ampia, possibilità di stipulare convenzioni: per queste e altre ragioni, tutte evidentemente sperimentate, il volontariato nordestino sta cambiando faccia e si sta strutturando prevalentemente nella forma delle Aps, le associazioni di promozione sociale. Cala drasticamente e quasi dappertutto il numero delle Odv, le organizzazioni di volontariato, deputate principalmente a offrire servizi di assistenza a terzi, e aumenta di anno in anno il numero delle Aps, che invece possono svolgere le loro attività anche a beneficio degli associati, di loro familiari o terzi. La fotografia emerge in un report del sociologo Renato Frisanco, dell’associazione Luciano Tavazza, ricavato dai dati del ministero del Lavoro relativi alle iscrizioni nel Runts, il Registro unico nazionale del Terzo settore.

I numeri aggiornati

Fino all’anno 2019-2020 (+5,7%) il numero delle Odv in Italia è cresciuto quasi costantemente. Nel 2020 le Odv in Italia erano circa 38.500, mentre le Aps - pure in crescita - si fermavano appena sopra quota 21 mila. Per avere dati aggiornati è stato necessario aspettare maggio 2023 quando il ministero del Lavoro ha reso noti i dati degli Enti del Terzo settore (Ets) iscritti al Runts.

A quel punto è stato evidente che una mutazione era in corso: le Aps erano raddoppiate in numero, superando di 10 mila unità le Odv. La trasmigrazione si è completata con l’aggiornamento successivo dei dati, a novembre 2023. Ora i dati dell’ottobre 2024 raccontano di una nuova composizione del Terzo settore, a vantaggio delle Aps, mentre le cooperative sociali e imprese sociali calano in numero, a fronte di un aumento di Odv con personale professionale. Oggi le Odv in Italia sono poco meno di 38 mila e rappresentano meno del 30% degli Ets, comunque il 5% in più rispetto a novembre 2023. Le Aps invece sono quasi 59 mila e sono cresciute del 19% rispetto al 2023, ma addirittura del 200% rispetto al 2019.

Le regioni

Il Veneto è vicino ai valori nazionali per incidenza e variazione delle Odv, mentre le Aps hanno un peso percentuale maggiore di 8 punti, che salgono a 11 in Friuli Venezia Giulia (57 su 100), al contrario del Trentino-Alto Adige (32 su 100), dove vi è una maggioranza assoluta di Odv (56 su 100).

Nel Nord Est sono meno rappresentate che nel Paese (17,4%) le imprese e cooperative sociali, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (8,3%), ma è nel Veneto che si verifica un loro regresso, così come sono meno gli “altri Ets”.

«Il Friuli Venezia Giulia», spiega Frisanco, «si caratterizza per il fatto che in tutte e quattro le province le Aps sono la maggioranza assoluta degli Ets, in particolare nell’Udinese (6 su 10), facendo così abbassare l’incidenza delle Odv che riscontrano la punta massima nel goriziano (34,1%). Nella provincia udinese si riscontra invece la più bassa incidenza di Odv e di imprese e cooperative sociali (8,2%) al contrario del triestino (11,1%) che ha anche una relativa maggior consistenza di altri Ets».

Le province

Nel Veneto ogni provincia presenta caratteristiche peculiari: Padova ha la più bassa incidenza di Odv; Treviso - fra le quattro province più grandi - ha la maggiore densità di Odv in rapporto agli abitanti; Venezia ha una bassa incidenza di Odv e ha la crescita maggiore di Aps e di Ets complessivi (+14,3%, contro l’8% del rodigino); Rovigo si distingue per il minor numero di Ets iscritti nell’ultimo anno, ha un’elevata incidenza di Odv ma con una bassa variazione, segno di una stabilizzazione; Belluno ha l’incidenza più ridotta di imprese sociali ed è anche la provincia con la più elevata presenza di Odv e Aps e quindi anche di volontari; Verona ha la più alta densità di imprese sociali, anche se con una tendenza negativa, come dappertutto nel Veneto; Vicenza si fa notare per il peso percentuale delle Aps sull’universo degli Ets ma anche per una maggior crescita tendenziale di Odv. Ci sono poi le due province di Trento e Bolzano che invece sono un caso a parte per la consistenza delle Odv in rapporto al numero di Ets (55,5%).

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