I Giochi e il dovere di informare

Giornalista del Gruppo Nord Est Multimedia escluso dal sopralluogo al cantiere dello sliding center a Cortina: l’editoriale del direttore, il comunicato del comitato di redazione e la replica di Simico

La redazione
Il cantiere dall futura pista da bob, skeleton e slittino di Cortina
Il cantiere dall futura pista da bob, skeleton e slittino di Cortina

Si è acceso un caso attorno al sopralluogo che il Cio ha compiuto al cantiere olimpico dello sliding centre di Cortina nei giorni scorsi. A un nostro cronista, Alessandro Michielli, è stato interdetto l’accesso al cantiere durante la visita. Simico dice che le cose non sono andate così, o meglio che il giornalista ha avanzato formale richiesta troppo tardi. Noi riteniamo si tratti di un pretesto formale che in realtà vuole in qualche modo contrastare il nostro naturale esercizio del diritto di critica. Ecco gli interventi del direttore, del Comitato di Redazione (l’organismo sindacale interno) e della stessa Simico.

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A un giornalista del nostro gruppo non è stato concesso l'ingresso al cantiere dello sliding centre di Cortina durante il sopralluogo del Cio, il Comitato olimpico internazionale, avvenuto lunedì 24 febbraio. La richiesta di accesso era anche stata presentata via mail il giorno prima. Colleghi di altre testate hanno invece avuto questa possibilità.

Il cantiere rientra nella sfera di competenza di Simico, Società Infrastrutture Milano Cortina, che si occupa di progettazione e realizzazione delle opere infrastrutturali e degli impianti sportivi in previsione dei Giochi olimpici e paralimpici del 2026.

Tale disparità di trattamento non è accettabile, in quanto limita il diritto-dovere di cronaca. E non lo è tanto più considerando che Simico è una società partecipata da ministeri ed enti locali e che opera su beni di interesse pubblico.

Soprattutto quando sono in gioco soldi dei cittadini e opere al servizio della collettività – e a maggior ragione per una vetrina globale come l'Olimpiade – compito di un giornale è vigilare passo passo sulla progressione dei lavori. È quello che facciamo dall'inizio del cammino olimpico, cercando informazioni, verificandole, chiedendo riscontro agli interessati. Può capitare di rilevare problemi, ritardi, discrepanze rispetto ai piani, ma il giornalismo serve esattamente a questo: a vigilare e a raccontare ciò che succede.

Noi facciamo il tifo per i Giochi, ci auguriamo che siano un successo sotto ogni punto di vista e una occasione in più per affermare il talento italiano agli occhi del mondo. Ma il modo più efficace per sostenere questa aspirazione è rispettare il patto di fiducia con i lettori e assicurare ogni giorno una informazione seria e accurata. Continueremo a farlo ogni giorno.

Luca Ubaldeschi,direttore quotidiani Nem

Il comunicato del comitato di redazione

Il Comitato di redazione dei giornali veneti del gruppo Nem insieme al sindacato giornalisti del Veneto denuncia il gravissimo episodio accaduto lunedì 24 febbraio a Cortina, dove a un collega del Corriere delle Alpi è stato negato di partecipare al sopralluogo nel cantiere della costruenda pista da bob organizzato da Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa, la società pubblica che svolge tutte le attività di realizzazione delle opere connesse ai Giochi del 2026) con i tecnici del Cio (Comitato olimpico internazionale).

In loco a precisa domanda gli è stato risposto che il sopralluogo era chiuso alla stampa, ma colleghi di altre testate hanno invece potuto partecipare. Il Comitato di redazione e il sindacato giornalisti del Veneto ritengono inaccettabile l'accaduto, che va a minare il diritto-dovere di cronaca tutelato dalla Costituzione e che lede la professionalità di cronisti che stanno quotidianamente raccontando la preparazione ad un evento di portata internazionale come sono le Olimpiadi.

Comitato di redazione

La replica di Simico

Non corrisponde alla verità dei fatti quanto affermato in una nota del Comitato di redazione dei giornali veneti del gruppo Nem e del Sindacato giornalisti Veneto su un presunto accesso negato al cantiere della pista da bob di Cortina. Come è facile verificare sfogliando i giornali del gruppo Nem di ieri, lo stesso giornalista ha intervistato, entrando in prossimità del cantiere, tutti i protagonisti nazionali e internazionali della visita del Cio a dimostrazione di nessuna lesione del diritto/dovere di cronaca da parte di Simico.

Lo stesso giornalista è stato il primo a visitare il cantiere, sempre a conferma della collaborazione di questa Società. Numerose mail e telefonate intercorse in questi ultimi due anni con i corrispondenti del Gruppo dimostrano ulteriormente la condotta corretta di Simico. Per estrema chiarezza, nel caso in oggetto, si sottolinea che il giornalista ha inviato una mail solo a tarda sera di domenica scorsa. Sarebbe stato impossibile organizzare la visita all'interno del cantiere, il lunedì mattina, garantendogli la massima sicurezza. Il giornalista si è infatti presentato sprovvisto dei Dpi necessari e obbligatori per entrare nell'area del cantiere. A dimostrazione di questo iter, si sottolinea altresì che altri cronisti e cine operatori avevano provveduto anzitempo ad avanzare le loro richieste.

La Società ribadisce infine la massima collaborazione con la stampa, senza però mai derogare ai principi di onestà, sicurezza, etica e rispetto reciproco.

Società Infrastrutture Milano Cortina 2026

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