Olimpiadi, il punto sulle quattro stazioni tra migliorie e disagi: «Tutto pronto entro fine anno»

Il dossier di Rfi con il monitoraggio dei progetti e dei cantieri. Tutti gli interventi: dai fabbricati viaggiatori alle aree pedonali

Sabrina Tomè

Quattro stazioni decisive per i Giochi Olimpici. Sono quelle che renderanno, o dovrebbero rendere, più facile l’accesso a Cortina per l’evento del prossimo anno. E che, anche per quello, hanno avuto bisogno di essere riprogettate in base ai nuovi flussi di treni e di viaggiatori attesi.

Belluno, Longarone, Ponte nelle Alpi e Feltre fanno parte del Progetto Stazioni di Rfi, inserite nel decreto Olimpiadi che ha permesso finanziamenti ad hoc per circa una cinquantina di milioni.

Ma a che punto sono gli interventi? Va premesso che in alcune delle stazioni c’erano lavori iniziati prima del decreto ed erano portatori di ritardo (la crisi delle materie prime ha infatti causato rallentamenti a Ponte nelle Alpi).

Ferrovie ha presentato in questi giorni un dossier sul monitoraggio dello stato di avanzamento dei cantieri, predisposto per l’ incontro di coordinamento con la Regione. Nelle previsioni il fine lavori, per tutte quattro le stazioni, è stato stimato a dicembre di questo anno. Insomma, se la tabella di marcia verrà effettivamente rispettata anche nei prossimi mesi, allora, tutto sarà in ordine per le Olimpiadi. Ma ecco la situazione stazione per stazione, con riferimento ai lavori inseriti in decreto.

Ponte nelle Alpi

È considerata la porta delle Dolomiti ed è quella per cui è stato previsto il maggiore investimento: 18,8 milioni di euro stanziati e nessuna criticità rilevata da Rfi rispetto alla disponibilità della somma stessa. Qui il progetto prevedeva la nuova banchina, il prolungamento del sottopasso, il nuovo terminale bus e l’ampliamento del fabbricato viaggiatori.

Progettazione definitiva e iter autorizzatorio sono conclusi da tempo, così come sono finiti l’elettrificazione della linea e la riorganizzazione dell’area esterna sul lato sud. La conclusione di tutto il resto è attesa appunto per fine anno.

Belluno

Seconda per entità di finanziamento, 14,5 milioni di euro, la stazione bellunese ha visto conclusi da tempo l’iter autorizzatorio e la progettazione esecutiva. I lavori, precisa il report, sono in corso per riqualificare l’ex bocciodromo in velostazione e la sistemazione del fabbricato viaggiatori con l’adeguamento sismico dello stesso. Conclusione a dicembre 2025.

Longarone

Il progetto vale 12,1 milioni di euro e contempla lavori per sistemare i marciapiedi, realizzare le nuove pensiline di sosta e il sottopasso ferroviario; definita inoltre la riqualificazione del fabbricato viaggiatori che però non rientra nel perimetro Olimpiadi. Qui la progettazione esecutiva è ancora in corso mentre i lavori dovrebbero durare da marzo a dicembre.

Feltre

Qui l’impegno di spesa è più contenuto attestandosi a 3 milioni di euro. I fondi serviranno per la riqualificazione del piazzale della stazione, la modifica della viabilità interna, la sistemazione delle aree pedonali e di quelle destinate a verde. Non solo: è prevista anche in questo caso come per le altre stazioni, la riqualificazione del fabbricato viaggiatori. Lo stato di attuazione vede la progettazione esecutiva ancora in corso e il cantiere chiuso per fine anno.

Il sistema ferroviario bellunese, se tutto procederà come previsto, verrà rimesso a nuovo: un passo importante non solo per i pendolari, ma per lo sviluppo turistico dell’intera zona.

«Queste riqualificazioni ci sono grazie alle Olimpiadi», sottolinea Elisa De Berti, assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, «L’entità dell’investimento è rilevante». 

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