Dagli appalti all’hotellerie, Carron arriva a 380 milioni
Al gruppo trevigiano anche la ristrutturazione del nuovo San Gallo Palace in centro a Firenze. La vicepresidente Marta Carron: «Riusciamo a contenere e riequilibrare le oscillazioni di mercato»

Real estate, general contractor e appalti pubblici. Senza tralasciare l’hotellerie. Sono i quattro assi dello sviluppo del gruppo Carron (composto da Carron Spa, diventata scoietà benefit lo scorso autunno, e da Carron Bau) che ha registrato nel 2024 una dimensione produttiva di 380 milioni di euro, in crescita rispetto ai 340 milioni del 2023, superando anche le previsioni di inizio anno.
«Il punto di forza è sicuramente quello di essere in grado di prevedere, contenere e riequilibrare le oscillazioni anche importanti del mercato», spiega la vicepresidente Marta Carron, «e di riuscire a essere una realtà affidabile oltre che solida per i nostri interlocutori in tutti gli ambiti in cui operiamo».
Numerosi i progetti in corso da parte del gruppo con sede a San Zenone in provincia di Treviso. In particolare la Carron Spa ha chiuso il 2024 con una dimensione produttiva di 274 milioni, con un Ebitda pari a 24,2 milioni e un Ebit di 22,7 milioni. Il portfolio lavori attivo della società ha raggiunto i 720 milioni, consolidando ulteriormente il ruolo di riferimento nel settore. A questo proposito tra i progetti in corso in Veneto che portano la firma Carron ci sono il restauro del “Complesso Ex Intendenza Finanza - Ex Monastero S. Bernardino - Ca’ Del Chiostro” a Padova, frutto della joint venture con la società immobiliare francese Covivio, i lavori di urbanizzazione a servizio degli edifici e dell’area educational del Bosco dello Sport per il Comune di Venezia e la nuova SR10 Padana Inferiore.
A Milano sta procedendo la realizzazione dei direzionali di via Durando (committente Colliers Global Investors Italy Sgr) mentre a Roma prosegue l’intervento di riqualificazione delle Torri dell’Eur. A questi si aggiunge la costruzione del nuovo ospedale di Fermo e l’ampliamento della Manifattura Bulgari a Valenza.
Carron Bau prosegue invece nei lavori della Circonvallazione di Merano ed è prossima alla rottura dell’ultimo diaframma. «Il know-how nell’hotellerie», spiega Marta Carron, «è un nostro fiore all’occhiello che ci distingue e ci porta ad operare su tutto il territorio nazionale. Dopo l’Eden e il Bulgari a Roma, l’Hilton a Trieste, siamo ora impegnati nella ricostruzione dell’iconico Hotel Cristallo a Cortina e nell’importante ristrutturazione del nuovo San Gallo Palace, un hotel di lusso in centro a Firenze».
Il 2024 dell’azienda trevigiana è stato anche caratterizzato da un importante investimento sul personale con l’assunzione di 42 nuove persone. «Lo ribadisco a gran voce», sottolinea Marta Carron, «la sicurezza sul lavoro è per noi la priorità assoluta. Nessuno può mai abbassare la guardia. La implementiamo con costanza investendo risorse e adottando procedure nuove, sempre più complesse e all’avanguardia. Al pari continuiamo ad investire con in innovazione e nuove tecnologie. Siamo profondamente orgogliosi di essere stati ad esempio dei precursori del Building Information Modeling, uno strumento ormai riconosciuto come il futuro della progettazione e della gestione edilizia che nel nostro gruppo coinvolge un team altamente specializzato, composto da quindici professionisti dedicati impegnati giorno dopo giorno a implementare soluzioni, migliorando l’efficienza, la sostenibilità e la qualità dei nostri cantieri».
E nella stessa direzione proseguono anche per il 2025 i percorsi formativi offerti dall’Academy interna nata nel 2020. «Sappiamo quanto sia necessario un aggiornamento continuo e il programma dell’Academy», conclude la vicepresidente, «vuole favorirlo andando a sviluppare altresì competenze tecniche e manageriali adeguate alle esigenze del nostro settore. Solo nel 2024 sono state più di seimila le ore dedicate alla formazione e all’aggiornamento nelle varie aree compresa ovviamente quella della sicurezza sul lavoro. Il prossimo corso in programma sarà quello in “Project Controlling” un modulo destinato ai project manager che già in passato ha avuto un importante riscontro».
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