Fibre Net specialista in sistemi antisismici: «Polo tecnologico a servizio dell’edilizia»

L’azienda di Pavia di Udine a quota 58 milioni di fatturato con le reti di sostegno strutturale in materiale composito

Riccardo De Toma
Gli imprenditori Cecilia e Andrea Zampa
Gli imprenditori Cecilia e Andrea Zampa

​​Il core business? Il rinforzo strutturale e la messa in sicurezza antisismica di edifici e infrastrutture. Fibre Net, in questo campo, è all’avanguardia fin dalla sua fondazione, grazie a un’intensa attività di ricerca e sviluppo, che caratterizza da sempre l’azienda di Pavia di Udine, fondata nel 2001 da due fratelli, Andrea e Cecilia Zampa, tuttora fianco a fianco nella stanza dei bottoni.

Se il 2023 ha segnato l’apice della crescita dell’azienda dal punto di vista dei risultati, in virtù di un fatturato di 58 milioni, quasi quadruplicato rispetto al 2020, «il 2024 è stato necessariamente un anno di frenata, essendo venuta meno la spinta dei bonus, ma che abbiamo dedicato al consolidamento, all’intensificazione del lavoro di ricerca e al raggiungimento di altri obiettivi sensibili sul versante della sostenibilità, delle politiche ambientali e della parità di genere», spiega Cecilia Zampa.

Guardando al mercato, la crescita della componente infrastrutture ha consentito di attutire l’effetto rinculo del superbonus ed è uno dei driver della ritrovata vivacità che sta segnando l’ inizio del 2025. «Fino al 2018-2019 – conferma Cecilia Zampa – abbiamo lavorato soprattutto sulla messa in sicurezza antisismica degli edifici, una vocazione che abbiamo sviluppato fin dagli inizi e che abbiamo consolidato sul fronte delle ricostruzioni post-terremoto all’Aquila, in Emilia e nell’Italia centrale, che per noi sono stati una sorta di laboratorio a cielo aperto».

«L’arrivo dei bonus ci ha dato sicuramente una grande spinta dal 2021 al 2023, anche se il sisma bonus è stato limitato nelle potenzialità dalla nettissima preponderanza degli interventi di isolamento termico. Negli stessi anni, però, c’è stato un forte impulso anche agli interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture, in particolare ponti, viadotti e gallerie: la tragedia del ponte Morandi ha contribuito a sviluppare una forte sensibilità sul tema delle manutenzioni e noi, grazie al nostro know-how e alla versatilità delle nostre soluzioni, ci siamo fatti trovare pronti».

Centocinquanta addetti tra Pavia di Udine, la Pick di Ferentino, specializzata nella produzione di malte, e un centro ricerche che opera sull’asse Friuli-Bologna, Fibre Net è diventata un vero e proprio gruppo. E il sito di Pavia un polo tecnologico e industriale al servizio dell’edilizia, con 21mila metri quadri di spazi coperti. La ricetta della crescita ha una sigla, Crm (Composite reinforced mortar), che identifica i sistemi di sostegno strutturale progettati e industrializzati da Fibre net: «Si tratta di una rete in materiale composito, fibra di vetro e resine termoindurenti, che garantisce le stesse resistenze ma maggiore durata rispetto alle tradizionali reti elettrosaldate».

«È un sistema all’avanguardia per prestazioni e resistenza, ma utilizzabile in larga scala perché adatto a malte di diverse composizioni e compatibile con gli edifici e le infrastrutture esistenti. Siamo stati i primi a progettarlo a venderlo sul mercato nazionale e internazionale e negli anni è diventato uno standard a livello globale: un’innovazione dirompente che oggi ha molte repliche e ci vede competere con molti player. Ma con un know-how che ci consente di stare un passo avanti».

A consolidare quel know-how un’intensa attività seminaristica e divulgativa, promossa da un’Academy interna che oggi e domani ha chiamato a raccolta a Pavia alcuni tra i maggiori esperti italiani sul fronte delle tecnologie di consolidamento strutturale e degli interventi in messa in sicurezza antisismica. A chiudere la due giorni, nella tarda mattinata di oggi, l’intervento conclusivo di Andrea Zampa e un tour dello stabilimento di Pavia di Udine.

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