Gruppo Save, Polo Aeroportuale del Nord Est: nel primo trimestre cresce del 6 per cento

Presentata la nuova stagione estiva. Nel 2024 il sistema che comprende gli scali di Verona, Venezia e Treviso ha registrato complessivamente oltre 18,3 milioni di passeggeri, con un incremento del +3,1% sull’anno precedente

 

La redazione

Mentre l’Europa si interroga su crescita, investimenti e rilancio industriale, con i dazi americani pronti a rimescolare le carte del commercio internazionale, il Polo Aeroportuale del Nord EstVenezia, Treviso, Verona – gestito dal concessionario Gruppo Save, si muove in controtendenza: cresce. E connette.

Oltre 18,3 milioni di passeggeri nel 2024, +3,1% sull’anno precedente. Quasi 3,6 milioni nel solo primo trimestre 2025, +6%. Numeri che, in apparenza, dicono solo una cosa: il traffico aereo è tornato. Ma se si guarda meglio, parlano anche di altro: di alleanze strategiche, di flussi che si spostano a Oriente, di un Nord America che torna a essere più vicino, e di un territorio – quello veneto e triveneto – che si fa sempre più snodo turistico e produttivo.

Venezia punta sul lungo raggio 

Il Marco Polo di Venezia chiude il primo trimestre con 1,2 milioni di passeggeri, +3,5%. Ma la novità non è nel dato, è nel respiro. Il terzo scalo intercontinentale italiano spinge sul lungo raggio, con una rete che punta dritto oltre l’Atlantico e oltre il Golfo Persico.

Delta, Emirates, Qatar Airways, China Eastern, EL AL: la geografia dei collegamenti dice molto di più di un semplice ampliamento. Dice che il mercato premia chi non ragiona a stagioni, ma a continuità. Il volo su New York resta attivo anche d’inverno, quello su Shanghai consolida la rotta anche fuori picco, e Tel Aviv torna stabile. La domanda c’è. E cresce.

Poi ci sono le novità. Dal 23 maggio, United Airlines vola su Washington D.C. con servizio giornaliero estivo. Dal 5 giugno, American Airlines attiva il primo diretto su Dallas-Fort Worth: 230 destinazioni in prosecuzione. È il Nord America il primo mercato intercontinentale per Venezia: oltre 1,2 milioni di passeggeri previsti nel 2025, 8 destinazioni, 5 vettori. Non è solo turismo: è business, export, relazione economica.

A Est, Saudia riattiva i voli su Jeddah e Riyadh, e nel Mediterraneo Cyprus Airways debutta con la nuova rotta su Larnaca. Ogni direzione ha un suo senso. E una sua strategia.

Treviso: meno voli, ma più pieni

Nel piccolo, Treviso accelera. Non aumenta i voli, ma li riempie. Primo trimestre: 700mila passeggeri, +5,4%, con un network che resta internazionale e ultra low cost. Ryanair e Wizz Air fanno da padroni, con 44 destinazioni in 21 Paesi. Sono le rotte dei flussi migratori, del turismo intelligente, dei viaggiatori che sanno dove andare.

Spagna, Albania, Romania, Polonia, Belgio: l’Europa reale, non quella delle agenzie. Una mappa che racconta le scelte di chi vola per tornare, lavorare, vivere. Non è glamour, ma è solido.

Verona: il lungo raggio parte da qui

Verona vola a doppia cifra: +17,3% nel primo trimestre, 700mila passeggeri. Dopo un 2024 da 3,7 milioni di passeggeri (+8%), il Catullo conferma il suo ruolo di scalo turistico e connettore industriale. Neos è il motore del lungo raggio leisure: 470mila passeggeri, 40 destinazioni, di cui 10 extra-europee. Il Sud Italia resta centrale – Catania è la tratta più frequentata – ma la Gran Bretagna domina l’internazionale, con 11 città collegate e oltre 600mila passeggeri.

Air France anticipa di un mese la stagione su Parigi Charles de Gaulle. Air Dolomiti tiene aperti i canali tedeschi (Francoforte, Monaco). E Volotea rafforza su Parigi Orly e Barcellona. I numeri sono alti, ma la direzione è chiara: più hub, più connessioni, più Europa.

Il bacino è ampio. E i flussi incoming crescono: turisti, certo, ma anche buyer, investitori, operatori. Le rotte su Tirana, Chisinau, e i voli su Madrid e Londra non sono decorativi. Sono scelte. Funzionali a un’economia che guarda oltre la frontiera.

Oltre le piste

“I risultati del primo trimestre e la programmazione estiva sono espressione di una strategia che si concentra sulla capillarità di accesso a mercati internazionali, a favore del territorio e delle aziende che in esso operano. L’obiettivo è di espandere la connettività dei nostri scali, incrementando sia le linee sugli hub europei, che i voli di lungo raggio su destinazioni intercontinentali” – dichiara Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE – “Nel contempo, ci concentriamo sull’offerta incoming favorita dalla varietà di proposte dell’ampia area servita dai nostri aeroporti, ampliandone la stagionalità, collaborando con istituzioni e realtà territoriali come Regione Veneto, Trentino Marketing, Fondazione Dolomiti Bellunesi e Fondazione Cortina per valorizzare insieme le nostre montagne, anche in vista delle Olimpiadi invernali del prossimo anno”.

“I risultati del primo trimestre e la programmazione estiva sono espressione di una strategia che si concentra sulla capillarità di accesso a mercati internazionali, a favore del territorio e delle aziende che in esso operano. L’obiettivo è di espandere la connettività dei nostri scali, incrementando sia le linee sugli hub europei, che i voli di lungo raggio su destinazioni intercontinentali” – dichiara Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE – “Nel contempo, ci concentriamo sull’offerta incoming favorita dalla varietà di proposte dell’ampia area servita dai nostri aeroporti, ampliandone la stagionalità, collaborando con istituzioni e realtà territoriali come Regione Veneto, Trentino Marketing, Fondazione Dolomiti Bellunesi e Fondazione Cortina per valorizzare insieme le nostre montagne, anche in vista delle Olimpiadi invernali del prossimo anno”.

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