Illiria investe nell’area tecnica e amplia la distribuzione ai libri
I nuovi spazi consentiranno di concentrare a Udine l’allestimento e la revisione di 3.500 macchine. L’azienda di Udine ha chiuso il 2024 in crescita a 76 milioni di ricavi e una marginalità del 14%

Il Gruppo Illiria concentra una volta in più la sua attività a Udine, all’interno del quartier generale alle porte della Ziu, con un investimento sull’area tecnica che a regime consentirà di gestire in house tutto il ciclo di vita dei distributori automatici. Dall’allestimento alla revisione. «Oggi abbiamo bisogno di circa 3.500 macchine. Di queste 2.000 le allestiamo a Udine, il resto le affidiamo a terzi. Con il raddoppio dell’area tecnica, che oggi può contare su una superficie di 500 metri quadrati di cui 100 di nuova costruzione, entro la fine del 2026 saremo in grado di gestirle tutte qui a Udine» ha spiegato ieri l’amministratore delegato del Gruppo Illiria, Mario Toniutti, a margine del taglio del nastro del nuovo spazio, salutato da un nutrito gruppo di dipendenti e dal direttore generale del Cosef, Roberto Tomé. «Innovazione, sostenibilità ed efficienza sono i tre pilastri su cui abbiamo basato questo progetto – ha proseguito Toniutti –. Grazie a questa nuova struttura, possiamo offrire un servizio ancora più avanzato, garantendo la massima qualità e un minore impatto ambientale. Il nostro obiettivo è far crescere la produzione in modo sostenibile, rispondendo con soluzioni tecnologiche sempre più evolute alle esigenze del mercato».
L’area tecnica dispone di una sala lavaggio distributori, dotata delle più avanzate tecnologie di aerazione e illuminazione, una sala asciugatura con deumidificazione automatica, una moderna sala tecnica per compressori e idropulitrici e un impianto di depurazione delle acque reflue gestito interamente da remoto.

All’ampliamento, pensato anche per garantire spazi di lavoro più confortevoli, si accompagnerà una crescita del personale che passerà dagli attuali 27 a 38 tecnici. «Cinque di questi sono attualmente impegnati in un’academy che abbiamo strutturato insieme ad Adecco» ha fatto sapere ancora Toniutti che ieri ha colto l’occasione per fare il punto sullo stato di salute dell’azienda.
Il gruppo ha chiuso i conti 2024 a circa 77 milioni di ricavi (erano 74 nel 2023) e un Ebitda margin del 14% (+25% sull’anno precedente). «Il 2024 è andato abbastanza bene, abbiamo migliorato sia i ricavi che l’Ebitda – ha dichiarato l’Ad - e acquisito, tra dicembre e marzo, quattro società – tre a Roma e una a Modena – per un valore aggregato di circa tre milioni di ricavi. Una quinta dovremmo completarla per la fine di aprile» .

Illiria oggi conta 14 filiali in Italia che coprono otto regioni (larga parte del Nord più Marche e Lazio) e dà lavoro a 515 dipendenti. È attiva nel settore della distribuzione automatica con circa 600 mila erogazioni al giorno tra caffé, bevande e alimenti.
Un’offerta che nei giorni scorsi si è ampliata anche ai libri. Il gruppo ha infatti installato nei giorni scorsi due Bookstop, distributori con venti titoli della collana “Piccola filosofia di viaggio” di Ediciclo Editore. Uno all’ospedale riabilitativo di alta specializzazione di Motta di Livenza (Treviso), l’altro al Polo tecnologico di Pordenone.

Questo innovativo distributore automatico di libri, sviluppato in collaborazione con Ediciclo Editore e finanziato grazie ai fondi NextGenerationEU, rende la lettura accessibile in qualsiasi momento e luogo, trasformando l’acquisto di un libro in un gesto semplice e immediato.
L’obiettivo per ora è quello di incentivare la lettura in contesti di studio, lavoro e attesa. «Offrire alle persone un’opportunità per fermarsi, prendersi un momento per sé e lasciarsi ispirare da un buon libro. È un piccolo ma significativo passo per diffondere la lettura nella quotidianità, rendendola un’esperienza spontanea e sempre a portata di mano. Un domani? Vedremo – ha concluso ieri Toniutti –. Se avesse successo potrebbe essere per noi una nuova linea di business».
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