Vinitaly, dal Veneto 500 espositori i dazi spaventano il settore vino
Padiglione tutto esaurito a Verona e grande attesa per la fiera. Il Consorzio Valpolicella festeggia i 100 anni. Tra Pinot grigio, Prosecco, Soave, Lugana e rossi nobili della Valpolicella export che sfiora i 3 miliardi di euro

Una delegazione di 500 espositori, 29 Doc, 14 Docg, 10 Igt, i principali Consorzi, tra cui quelli del Prosecco, del Valpolicella e del Soave, decine di eventi collaterali e un filo conduttore con le Olimpiadi di Milano-Cortina del prossimo febbraio. Il Veneto, principale regione vinicola d’Italia (nel 2024 ha sfiorato i 3 miliardi di esportazioni) si presenta a Vinitaly (da domenica a mercoledì in Fiera a Verona), mai così in forze.
Ma sul settore aleggia la paura dei dazi che gli Stati Uniti hanno appena annunciato e che colpiranno tutto l’agroalimentare. Facile intuire che tra gli stand dei vignaioli si parlerà di promozione, nuove tendenze, dealcolati, prospettive dei consumi in Italia e all’estero, ma certamente il tema principe non potrà non essere legato proprio alle tariffe doganali in vigore negli Usa.
Il padiglione veneto
La Regione ha scelto di legare il vino alle Olimpiadi di Milano-Cortina, celebrando anche visivamente, il connubio tra due motivi d’orgoglio della regione: i grandi vini veneti e i Giochi. Gli oltre 500 espositori guideranno operatori, buyer e visitatori (ne sono attesi più di 100 mila nei 4 giorni di manifestazione) a scoprire l’eccellenza del settore enologico del Veneto, prima regione per produzione ed export, il 21% verso gli Usa. Un viaggio sensoriale attraverso 14 Docg, 29 Doc e 10 Igt, assaporando la ricchezza di aromi e profumi che caratterizzano i nostri vini.
«È un settore dove tradizione e innovazione, cultura e sostenibilità - ha detto il presidente Luca Zaia - si incontrano e dove germoglia un comparto in continua evoluzione che, con le sue radici antiche, non teme il confronto col futuro». Lo stand istituzionale della Regione sarà di 400 metri quadrati nel padiglione 4. Moltissimi gli eventi collaterali: presentazione della tappe venete del Giro d’Italia, degustazioni di Prosecco e Pinot grigio, vitigni rari e iniziative benefiche.
I 100 anni del Valpolicella
Traguardo d’eccezione per il Consorzio Valpolicella che festeggia i 100 anni di attività. Una presenza diffusa quella del Consorzio sia al Vinitaly (Veronafiere Padiglione 8, stand H2- H3 e H4) che a Vinitaly and the city. Una edizione che porta in quartiere una collettiva di 25 aziende e oltre 50 etichette in mescita.
«Il palcoscenico internazionale di Vinitaly ci consente, nell’anno del centenario del Consorzio, di ribadire la centralità e contemporaneità della denominazione nel contesto produttivo nazionale e di supportare la propensione all’export delle nostre aziende, in un momento complesso come quello attuale - commenta il presidente Christian Marchesini -. Ci presentiamo con un programma che evidenzia il nostro impegno per accrescere il valore della Valpolicella».
Il Prosecco protagonista
I tre Consorzi - Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Docg e Asolo Docg - affilano le armi per presentare il meglio della produzione. Il sistema Prosecco, con oltre 750 milioni di bottiglie uscite dalle cantine, traina tutta l’economia vitivinicola della regione. Il Prosecco Doc arriverà a Verona con 40 aziende, 80 etichette, 35 eventi nei due spazi dedicati, Pavillon e Theatre, 70 relatori, chef stellati, 7 mila visitatori stimati e una previsione di 10 mila calici degustati.
Il Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg torna a Vinitaly dove presenta l’ultima annata e le tipologie più espressive della denominazione. I visitatori potranno incontrare allo stand 10 produttori, degustare oltre 200 etichette e immergersi nel Conegliano Valdobbiadene attraverso esclusive degustazioni guidate.
A Vinitaly il Consorzio di tutela vini Asolo Montello celebra un traguardo importante: i suoi primi 40 anni di attività. Un anniversario che rappresenta non solo un bilancio, ma anche un omaggio a una storia fatta di passione, dedizione ed evoluzione. Brindisi inaugurale aperto al pubblico domenica allo stand istituzionale (Padiglione 8 – Stand F7).
Le altre iniziative
Sono innumerevoli gli eventi che le varie cantine hanno previsto nella quattro giorni veronese. I più importanti riguardano la presentazione di nuovi vini come, per esempio, farà la cantina Tedeschi della Valpolicella, che si allarga e accoglie tra le sue etichette una nota di freschezza con Ga.Ry, Igt Veneto bianco da Garganega, Riesling e Chardonnay. La storica azienda, già apprezzata in tutto il mondo per i suoi grandi rossi come l’Amarone, rinnova così la sua vocazione all’innovazione dando vita a un originale bianco fermo capace di sorprendere per bevibilità, aromaticità ed equilibrio.
Il Consorzio Lugana, invece, ha pensato un’immersione sensoriale tra territorio e gusto chiamata “Lugana secret tasting room”. Durante Vinitaly 2025, il Consorzio accoglierà i visitatori nel proprio stand in una stanza immersiva. Da Astoria l’apertura della bottiglia ufficiale del giro d’Italia e il nuovo Prosecco Ventus. Insomma non c’è che l’imbarazzo della scelta.
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