Popolare Vicenza, dal Cda via libera all'azione di responsabilità

VICENZA - Inizia l'era "Atlante" in Banca popolare di Vicenza.
Si è svoltpo oggi il primo cda dell'istituto di credito berico composto dai consiglieri indicati dal Fondo, azionista con il 99,33% del capitale di BpVi.
Dopo la nomina del Cda, la delibera più attesa: quella con cui BpVi si affida ad uno studio legale di Milano per "approfondire l’individuazione di tutte le azioni legali volte a ristorare i danni subiti dalla Banca".
La riunione è iniziata con il conferimento delle cariche ai consiglieri eletti nell’assemblea degli azionisti tenutasi del 7 luglio 2016, nominando Gianni Mion presidente del Consiglio di Amministrazione, Salvatore Bragantini vice presidente vicario e Francesco Iorio amministratore delegato e direttore generale, confermandogli le deleghe precedentemente assegnate.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì nominato i componenti dei seguenti Comitati endoconsiliari:
Comitato Nomine Presidente: Carlo Carraro Componenti: Niccolò Abriani, Rosa Cipriotti
Comitato Remunerazioni Presidente: Francesco Micheli Componenti: Marco Bolgiani, Alessandro Pansa
Comitato Controllo e Rischi Presidente: Luigi Arturo Bianchi Componenti: Salvatore Bragantini, Massimo Ferrari, Alessandro Pansa
Comitato Amministratori Indipendenti Presidente: Niccolò Abriani Componenti: Carlo Carraro, Massimo Ferrari -
Comitato Strategico Presidente: Gianni Mion Componenti: Francesco Iorio, Marco Bolgiani, Salvatore Bragantini, Massimo Ferrari.
Per Popolare di Vicenza «è fondamentale che si riacquisti il rapporto di fiducia» con clienti, soci e territorio, «perchè solo da qui si può ripartire».
Lo ha detto il neopresidente dell’istituto, Gianni Mion. «C’è una banca nuova che vuol ripartire e vorrebbe le fosse data fiducia, che crede di meritare», ha aggiunto l’ad Francesco Iorio.
Se da parte sua, pur venendo «confortato dal management», il presidente Mion si è detto «preoccupato dal numero dei problemi da affrontare, soprattutto dalla situazione di chi ha perso tutto», per il vicepresidente Salvatore Bragantini «qui è cambiato tutto». «È come se ci fosse una banca nuova: il management è cambiato; il cda, che lo sostiene in pieno, non ha nessuna compromissione con il passato». Ora, ha aggiunto, «bisogna seguire le regole per evitare gli errori del passato».
«Il cda di oggi è durato 9 ore, e questo è già espressione di un problema», ha detto ancora Mion, prima di ricordare che, anche se «siamo espressione di Atlante», tutti i consiglieri sono «indipendenti e non operano sotto la tutela del fondo, ma anzi».
L’obiettivo è di tenere due consigli d’amministrazione al mese. «La semestrale verrà approvata il 1 settembre, mentre per i crediti deteriorati abbiamo dato mandato a un advisor per valutare eventuali offerte», ha concluso il presidente.
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