EssiLux, anno record con ricavi a 26,5 miliardi: «Si apre una nuova fase»

Il gruppo di lenti e occhiali punta a 28 miliardi di fatturato nel 2026. I Ray-Ban Meta a quota 2 milioni di pezzi dominano il loro mercato

Roberta Paolini

 

Il consiglio di amministrazione di EssiLux ha dato il via libera al bilancio consolidato per il 2024, certificando un altro anno di crescita robusta e di risultati record.

Con un'accelerazione decisa nell'ultimo trimestre, il gruppo ha chiuso l'esercizio con ricavi pari a 26,5 miliardi di euro, in aumento del 6% a cambi costanti, e con un utile netto di gruppo a 2,35 miliardi in crescita del 3%.

Numeri che confermano la solidità di una strategia fondata su innovazione, espansione nei mercati emergenti e consolidamento nei segmenti chiave.

«Celebriamo un altro anno di successi straordinari, il quarto consecutivo di crescita del fatturato in linea con i nostri obiettivi, con utili di gruppo che raggiungono ancora una volta livelli record», ha dichiarato il presidente e ceo Francesco Milleri, affiancato dal vice amministratore delegato Paul du Saillant. «Stiamo entrando in una nuova fase ricca di opportunità, con un impegno rinnovato nell’innovazione: dai med-tech agli smart glasses fino ai brand iconici, il nostro sguardo è puntato sul futuro».

Il 2024 è stato un anno cruciale per il posizionamento di EssilorLuxottica nei settori dell’eyewear smart e della diagnostica avanzata. I Ray-Ban Meta hanno raggiunto quota 2 milioni di pezzi venduti dall’arrivo sul mercato. Su questo punto Milleri ha aperto alla possibilità che gli smart glasses di Meta siano prodotti anche con altri brand oltre Rayban. Prima, però, il gruppo punterà a consolidare la piattaforma di produzione, «che evolve mese dopo mese. Credo che la piattaforma del futuro fornirà servizi sempre maggiori del prodotti. Poi arriveranno i brand, nel lungo periodo», ha detto. «Stiamo costruendo qualcosa di nuovo con i Rayban-Meta, sono prodotti ottici, di moda e anche prodotti tecnologici», ha aggiunto Milleri, spiegando che i prezzi degli smart glasses in futuro potrebbero essere alzati. «L'ultima versione è migliore della prima e stiamo già lavorando per il futuro, per nuove app che saranno a disposizione». Peraltro, ha evidenziato il manager, il futuro è più vicino di quanto si immagini.

Sul lancio degli occhiali Nuance Audio, approvati dalla Fda e certificati in Europa, il gruppo ha sottolineato come si sia aperta una nuova frontiera per i dispositivi indossabili, pensati per rispondere alle esigenze di chi soffre di disturbi uditivi lievi e moderati. Sul fronte della miopia, le lenti Stellest hanno dimostrato con uno studio quinquennale la loro efficacia nel rallentare la progressione del disturbo nei bambini.

Sul fronte delle alleanze: quella con Meta Platforms ha rafforzato la leadership nel segmento degli smart glasses, con un accordo decennale che punta a sviluppare nuove generazioni di occhiali intelligenti. Le acquisizioni di Heidelberg Engineering, Espansione Group, Pulse Audition e Cellview hanno consolidato la presenza del gruppo nel medicale e nella diagnostica ottica, ampliando le competenze tecnologiche e il portafoglio prodotti. «Stiamo disegnando orizzonti nuovi» hanno aggiunto ancora Milleri e du Saillant.

A livello di marchi, Ray-Ban ha dominato il mercato degli smart eyewear, mentre tra le licenze si sono distinti Miu Miu, Chanel e Swarovski. Il business delle lenti è stato trainato da Stellest, Varilux e Transitions.

Il cda proporrà all’assemblea degli azionisti un dividendo di 3,95 euro per azione, che potrà essere corrisposto o cash o in azioni.

Per il futuro confermato l’obiettivo di crescita “mid-single-digit” (attorno al 5%) annua fino al 2026, con un target di 27-28 miliardi di ricavi e un utile operativo adjusted tra il 19% e il 20% del fatturato. «Entriamo nel nuovo anno con fiducia, determinati a rafforzare la nostra posizione di leader nell’evoluzione del mercato», ha concluso Milleri.

Per quanto riguarda l’azionariato diffuso il numero totale dei dipendenti che detengono una partecipazione azionaria nel gruppo, distribuiti in 85 paesi, si attesta attualmente a oltre 83.500.

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