Dal vino al parmigiano, ecco le province che rischiano di piu' con i dazi di Trump

Nella classifica che guarda ai valori assoluti dell'export, la piu' esposta e' la provincia di Salerno con 518 milioni, tra ortofrutta lavorata, conserve di pomodoro, zucchero e cacao. Segue Milano, con 422 milioni di spedizioni in gli Usa, con le bevande alcoliche da aperitivo. Poi Cuneo, regina dell'export di vini con quasi 400 milioni di euro venduti negli Usa dalle cantine dell'Albese, delle Langhe e del Roero (Barolo e Barbaresco in primis). Poco fuori dal triste podio il trevigiano con il prosecco delle colline di Valdobbiadene (355 milioni) e la Food Valley di Parma, 306 milioni, nella quale i dazi colpiranno soprattutto i Consorzi di Parmigiano e Prosciutto. Molto fragili Nuoro e Sassari, che destinano al mercato Usa il 65% di tutta la loro produzione agroalimentare, soprattutto il Pecorino romano prodotto per il 90% in Sardegna utilizzato in Usa dall'industria alimentare per aromatizzare patatine e snack in busta.

Riproduzione riservata © il Nord Est