A Udine torna il Far East Festival, ecco il programma: Sylvia Chang ospite d’onore

Presentata l’edizione 2025 della rassegna sul cinema asiatico, dal 24 aprile al 2 maggio in città. 75 le opere in programmazione, ll’attrice e cantante riceverà il Gelso d’oro alla carriera

Oscar D'Agostino
La presentazione della rassegna, dal 24 aprile al 2 maggio a Udine
La presentazione della rassegna, dal 24 aprile al 2 maggio a Udine

Sono quattro le parole chiave dell’edizione 2025 del Far East Film Festival, in programma a Udine dal 24 aprile al 2 maggio: gig economy (lavoro contemporaneo), tangping (i giovani che si “sdraiano” rifiutando le logiche della carriera), uguaglianza di genere ed emancipazione femminile.

La tradizionale rassegna dedicata al cinema asiatico organizzata dal Cec pone l’attenzione sui problemi del nostro tempo e sulla società contemporanea. E lo fa con una rassegna di 75 film (di cui sette anteprime mondiali e 15 internazionali) che affrontano temi di estrema attualità. «Perché viviamo in un mondo nuovo – ha detto Sabrina Baracetti presentando l’edizione 27 – con conflitti nuovi, e il cinema deve essere capace di raccontare tutto questo».

 


Presentato il Far East film festival 2025: Gelso d'oro alla carriera per Sylvia Chang

Ecco allora il Feff che quest’anno porterà anche storie di speranza, che ci farà come sempre commuovere, ridere e riflettere. Un’edizione ricca di novità che avrà come ospite d’onore Sylvia Chang, attrice, cantante, regista, sceneggiatrice, produttrice, dj radiofonica, che riceverà il Gelso d’oro alla carriera.

Udine sarà per nove giorni uno sguardo sull’Asia contemporanea. E sul mondo che cambia, come ha sottolineato l’assessore comunale Federico Pirone alla presentazione al Visionario (presenti anche Luciano Sartoretti, Credifriuli, Jacopo Mestroni Promoturismo Fvg, Paolo Vidali, Fondo Audiovisivo Fvg).

Se la Cina continentale parlerà di gig economy, tangping e gender equality, il Giappone affida al lynchiano Teki Cometh uno dei temi più spigolosi e più dibattuti: l’invecchiamento della popolazione. Le Filippine portano a Udine Sunshine e puntano il dito contro la criminalizzazione dell’aborto. Dalla Thailandia giungerà opera prima The Stone, dove i concetti di “vero” e di “falso”, come nel caso della ciotola di terracotta attorno a cui si sviluppa il film d’apertura Green Wave, diventano assolutamente tangibili.

Anche quest’anno spazio alle retrospettive: Yokai e altri mostri: dal folklore asiatico al cinema. Dodici film che riempiranno lo schermo del Feff 27 di bizzarre e inquietanti “presenze”.

Spazio anche ai manga con la rassegna ospitata a Casa Cavazzini, dedicata a Shigeru Mizuki, «outsider del manga per antonomasia», come lo ha definito Vincenzo Filosa: 100 opere originali, riviste, libri, documenti video e testi critici per ricostruire l’universo del leggendario disegnatore. La mostra ospitata al Museo dell’arte contemporanea di Udine è il primo appuntamento antologico in Italia, e il secondo in Europa, a celebrare uno dei maggiori protagonisti dell’arte giapponese.

Una menzione speciale va alla sezione dei classici restaurati, dall’anteprima europea di Barking Dogs Never Bite, lo scoppiettante debutto alla regia del premio Oscar Bong Joon-ho, a un evergreen filippino come Bona di Lino Brocka, fino al capolavoro assoluto Ptu di Johnnie To. Il Feff ha rinnovato la collaborazione con l’Archivio di Taipei ( e presenterà un omaggio di tre film al regista Pai Ching-jui.

Non mancheranno anche quest’anno gli eventi legati al mondo dell’industria cinematografica: appuntamento con Focus Asia dove business, scambio culturale e conoscenza del settore convergeranno in un programma unico per oltre 200 professionisti provenienti da Europa, Asia, Canada, Messico, Cile e Brasile. Ties That Bind è invece il principale programma di formazione per la coproduzione europeo-asiatica ed è rivolto a produttori europei e asiatici che si concentrano su progetti di lungometraggi in fase di sviluppo.

Ma Feff non è solo cinema: durante i nove giorni del festival Udine ospiterà un centinaio di eventi. La novità di quest’anno è il K-Pop Dance Fight Fest (venerdì 25 aprile alle 15): la Loggia di San Giovanni diventerà il palcoscenico dove solisti e crew si sfideranno a colpi di coreografie. Ritorna poi il Cosplay Contest (giovedì 1 maggio dalle 15, sempre alla Loggia di San Giovanni), uno degli appuntamenti più attesi del Far East Film Festival, che festeggia la sua 15esima edizione e trasforma Udine nel palcoscenico di un affascinante mix di personaggi tratti da manga, anime, fumetti, cinema, musica e videogiochi.

Far East Food porterà invece al Festival i sapori dell'Asia attraverso showcooking, degustazioni e incontri dedicati alla cultura gastronomica orientale. Un viaggio tra tradizione e innovazione, alla scoperta di ingredienti, tecniche e storie legate al cibo. Tra gli ospiti di quest'anno ci sarà Sam Nazionale, noto per il suo blog Pranzo a Konoha, in cui unisce la cucina tradizionale giapponese all’universo degli anime.

Non mancherà poi la tradizionale Pink Night mercoledì 30 aprile alle 22, alla Casa della Contadinanza, mentre la festa di chiusura di Feff27 sarà animata dal sound di Hiroko Hacci, artista giapponese con base a Milano.

Mentre la rassegna si chiuderà con un film a sorpresa e con un film irresistibile e attesissimo come Ya Boy Kongming! The Movie, figlio di un celebre manga e ambientato durante il Music Battle Awards 2025. —

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