Docs Fest: nel cuore dei conflitti

Presentato il programma del festival in programma a Pordenone dal 2 al 6 aprile: 28 anteprime, decine di ospiti internazionali, masterclass e otto concerti. La tecnologia è al centro di DocsXR

Cristina Savi

Nel cuore di un’epoca segnata da conflitti e sfide globali, il Pordenone Docs Fest – Le voci del documentario, in programma dal 2 al 6 aprile a Cinemazero, per la sua 18ma edizione, si conferma spazio di riflessione privilegiato, dove il cinema del reale, in arrivo da 30 Paesi del mondo, insieme a centinaia di ospiti, diventa strumento imprescindibile per leggere la contemporaneità.

Ma l’attenzione non sarà “soltanto” sulle guerre, i diritti umani, le migrazioni, l’ambiente. In primo piano anche la memoria storica, il rapporto fra tecnologia e società, maternità e genitorialità: spazieranno dalla dimensione globale attraversata da tensioni irrisolte, alla sfera più intima, dunque, le 28 anteprime nazionali, affiancate da incontri, retrospettive e concerti.

«Diciotto anni, siamo diventati grandi, e con noi anche il festival», ha affermato Marco Fortunato, presidente di Cinemazero sottolineando il contributo fornito dal Docs Fest e da tutta l’attività dell’associazione (che proprio ieri festeggiava 47 anni) al riconoscimento di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. 

La  presentazione alla stampa, per la prima volta nello Spazio Zero, che quest’anno sarà il fulcro di dibattiti, panel e workshop, ma anche di concerti-aperitivo. Perché “fest” sta anche per festa, qui, a maggior ragione per celebrare un traguardo importante della rassegna nata per valorizzare il documentario «Un genere vivo, con tempi veloci, ma senza rinunciare alla profondità di visione: un esercizio di democrazia dello sguardo»: così Riccardo Costantini, curatore del festival.

Un cine-concerto, come ormai da tradizione, aprirà e chiuderà il Docs Fest: il 2 aprile alle 21, l’omaggio a Malcolm X a 100 anni dalla nascita con “X! Cinesuite for Malcolm” , fusione di immagini e jazz con Francesco Bearzatti e il Tinissima Quartet. La chiusura (6 aprile) celebra invece i 130 anni del cinema con “Her name was moviola” , documentario su Walter Murch, tre volte premio Oscar (anche per “Il paziente inglese”), uno dei più grandi montatori della storia del cinema.

Il programma include due retrospettive d’eccezione: “Bella Ciao! ”, per gli 80 anni dalla Liberazione, e “Nuovo Cinema Palestina”, che offre uno sguardo sulla resistenza palestinese. «In un periodo segnato da conflitti come Israele-Palestina e Ucraina – ancora Costantini – il festival darà voce a tutti gli sguardi, senza censure».

Fra le proiezioni più attese, il 2 aprile, alle 18, “Eyes of Gaza”, con il regista turco Mahmoud Atassi vincitore del Premio Coraggio Immagini 2025, che racconta il lavoro rischioso dei giornalisti palestinesi. Fra i titoli più forti, “The Bibi Files” (6 aprile) documentario vietato in Israele sugli interrogatori a Netanyahu, e “Zurawski v. Texas” (il 4 aprile) prodotto da Jennifer Lawrence con Hillary e Chelsea Clinton (che potrebbero essere collegate in diretta video) sul diritto all’aborto. Fra razzismo e memoria storica (5 aprile) “The Mölln Letters” porterà alla luce lettere di solidarietà dopo un attacco neonazista in Germania nel 1992. Ampio spazio ai diritti civili con “Queer as Punk”, storia della band malese Shh...Diam! , simbolo della resistenza Lgbtqi in un paese dove l’omosessualità è illegale. Il film (4 aprile) sarà accompagnato da un concerto esclusivo, anteprima di un tour organizzato grazie al Docs Fest, a Pordenone, Venezia, Bologna e Udine.

La tecnologia è al centro di DocsXR, sezione sulla realtà virtuale, con il ritorno dello stand vetrato XR Space, in piazza XX Settembre. Non mancano attività per i più giovani e le scuole (presentate da Elena d’Incà), fra proiezioni mattutine, laboratori e masterclass con registi. Giovedì 3 aprile, il panel “Da reel a real” esplorerà l’etica del documentario, mentre il progetto New Doc favorirà l’incontro tra giovani autori e produttori.

Riproduzione riservata © il Nord Est