Cordovado, un borgo castello fortificato e cinto da mura

Viaggio in provincia di Pordenone, in un Borgo tra i più belli d’Italia, tra botteghe e dolci tra  palazzi nobiliari e chiese. Nel 1992 è nato  il Parco letterario Ippolito Nievo. Splendidi affreschi nella villa Freschi Piccolomini

Margherita ReguittiMargherita Reguitti
Uno scorcio di Cordovado tra i Borghi più belli d'Italia
Uno scorcio di Cordovado tra i Borghi più belli d'Italia

Un borgo-castello fortificato e cinto da mura, la presenza di antichi palazzi e dimore gentilizie: Cordovado (Pn) a giusta ragione fa parte dei Borghi più belli d’Italia.

Circa 40 km da Pordenone, nella bassa pianura veneto-friulana, al confine con la Città metropolitana di Venezia, raggiungibile in auto via A28 con uscita Conegliano, in treno dalle stazioni di San Vito al Tagliamento e Portogruaro-Caorle, quindi in autobus per un viaggio di pochi minuti.

Gli ingressi al cuore storico

Due gli ingressi al cuore storico che conserva secoli di bellezza medioevale concentrati in una superficie in confronto piccola, dove vivono 2.700 abitanti, sono aperte botteghe di artigiani e locali che offrono ospitalità schietta.

Lungo il tratto delle mura meridionali si notano il bastione sud-ovest, i resti del fossato e le case costruite all'interno del recinto nel XIX secolo.

La torre meridionale conserva la postierla, angusto accesso ai camminamenti per le guardie di ronda, quella a nord dell'Orologio scale e camminamenti in legno.

Formatosi in epoca romana a ridosso di un guado del fiume Tagliamento oggi scomparso, lungo la via Julia Augusta sorse il castrum. La prima citazione dell’abitato in un documento datato 1186. Incerto l’etimo, il più accreditato “villam de Cordovado” con significato di "corte del guado", vadum in latino. Molti i palazzi nobiliari così come gli edifici di culto che possono diventare le tappe di percorsi agevoli nella storia secolare di questa area del Friuli Venezia Giulia rimasta integra nella sua serena bellezza.

Le botteghe del centro

Nel centro le botteghe di mastri fabbri e panettieri nei quali trovare prodotti di antica tradizione, come lo spaccafumo, oggi dolce artigianale ricco d’energia con fichi secchi, uvetta, noci, nocciole, pinoli, mandorle, arancini e miele.

Un nome derivato da un personaggio di Ippolito Nievo che così descrive un fornaio nel romanzo Le confessioni di un italiano: “Dal prodigioso correre che faceva quando lo inseguivano, aveva conquistato la gloria d’un tal soprannome”. Così sempre Nievo descrive la Fontana di Venchieredo (www.curtisvadi.org): “V’è una grande e limpida fontana che ha anche voce di contenere nella sua acqua molte qualità refrigeranti e salutari. Ma la ninfa della fontana non credette fidarsi unicamente alle virtù dell’acqua per adescare i devoti e si è recinta di un così bell’orizzonte di prati, di boschi e di cielo, e di una ombra così ospitale di ontani e di saliceti chè in verità un recesso degno del pennello di Virgilio questo posto ove le piacque di porre sua stanza”.

Il parco dedicato a Nievo

Nel 1992 è nato il Parco letterario Ippolito Nievo che comprende Casa Provedoni e Vecchio Duomo, la Fontana di Venchieredo, il Mulino di Stalis, il piazzale della Madonna.

Nel Borgo la seicentesca Villa Freschi-Piccolomini circondata da un parco con alberi secolari, e da due giardini: quello d'onore antistante la villa ad impianto geometrico, quello romantico caratterizzato da lievi dislivelli raccordati da sentieri in pendio e roseti antichi. Gli interni del complesso sono decorati con splendidi affreschi e mobili d’epoca.

Cordovado è meta di percorsi ciclopedonali di grande interesse e fascino, turismocordovado.it/percorsi-ciclo-pedonali/.

Fra gli edifici di culto merita una visita il Duomo di Sant’Andrea. Sul portale è leggibile l’iscrizione 1477, dell’originaria decorazione rinascimentale rimangono cospicue tracce nell’area presbiterale e negli altari laterali. Accanto svetta il campanile di 20 metri. Addossata alla torre portaia nord del borgo sorge la Chiesetta di San Girolamo in Castello. Un privilegio stare sdraiati sui Prati della Madonna e nel Parco dei Domenicani, un tempo adibito a brolo, spazio di meditazione e preghiera, o ammirare gli affreschi dell’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria.

Un tuffo indietro nella Storia 

Il 30 e 31 agosto Cordovado si immerge nella storia con la “Rievocazione storica e Palio dei rioni” organizzati dalla Pro Loco – telefono 331 371 3255 - in collaborazione con i rioni Borgo, Saccudello, Suzzolins e Villa Belvedere. La partecipazione alle giostre e spettacoli è gratuita.

È invece in calendario nel secondo week end di giugno "Sapori in borgo", vetrina enogastronomica di degustazioni di prodotti del territorio.

Una visita con gli studenti

Visitare palazzo Piccolomini-Freschi accompagnati dai ragazzi della scuola secondaria di Cordovado: è la proposta che unisce la grande storia del complesso con la freschezza di alcuni dei giovani per il prossimo fine settimana, nell’ambito della rassegna “Castelli aperti”, edizione di primavera. Oltre alla dimora e al parco sono in programma altri appuntamenti, che risultano descritti nel sito www.castellodicordovado.com.

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